Perché il Sauvignon Blanc profuma di “pipì di gatto”?

Perché il Sauvignon Blanc profuma di “pipì di gatto”?

Uno dei profumi del vino più sorprendenti è il sentore di pipì di gatto, del Sauvignon Blanc. Vediamo il perché di un aroma così particolare.

Il sauvigon blanc è un autoctono della Valle della Loira: sui terreni marnosi, calcarei e argillosi dove cresce da sempre si esprime al massimo. Precisamente, i territori migliori al mondo per quest'uva a bacca bianca sono Pouilly-sur-Loire e Sancerre. Vediamo perché il Sauvignon Blanc ha quel profumo così tipico di pipì di gatto.

Prima di partire: noi di Sommelier Wine Box adottiamo questa regola per distinguere il vitigno dall'omonimo vino: l'uva in minuscolo, il nettare di Bacco in maiuscolo. Iniziamo!

I grappoli di sauvignon blanc profumano di pipì di gatto?

No. L’uva sauvignon blanc è semiaromatica: è praticamente inodore e neanche il mosto esprime profumi particolari. È dopo la fermentazione alcolica che il sauvignon blanc inizia a sviluppare profumi precisi e forti, quelli che caratterizzeranno il vino e che ci aiutano a riconoscerlo.

Quali sono i profumi del Sauvignon Blanc?

I profumi del Sauvignon Blanc sono variabili ma i più caratteristici sono quelli fruttati (frutto della passione, pompelmo, mango, mela cotogna, banana), agrumati (limone, mandarino), erbacei (foglia di pomodoro, peperone verde, erba falciata, ortica, tè). E poi c'è l’odore di pipì di gatto, che lo rende così tipico.

Nelle versioni più evolute, specie quelle affinate in botte, il Sauvignon Blanc assume anche note complesse e intense di spezie e di pietra focaia.

Sono gradevoli profumi del Sauvignon Blanc?

Eccome! Sono piuttosto le note erbacee, se troppo accentuate, a costituire un aspetto che non denota altissima qualità.

Se ci si imbatte in un Sauvignon Blanc tropo erbaceo, è facile che le uve siano state raccolte troppo presto, quando non erano ancora perfettamente mature.

A cosa si deve l’odore di pipì di gatto nel Sauvignon Blanc?

Il tipico profumo del Sauvignon Blanc si deve a una specifica molecola (4-metil-4-mercaptopentan-2-one): è un composto odoroso che possiede un forte sentore di bosso, e ricorda appunto la pipì dei gatti. La sua soglia di percezione è bassissima, per questo è un profumo inconfondibile. 

I più chic potranno citare il bosso come descrittore alternativo alla pipì di gatto.

Dove si produce oggi Sauvignon Blanc?

Il vitigno è a tutti gli effetti internazionale. Oltre alla Francia, oggi si produce in Nuova Zelanda, Sudafrica, California, Sud America. In Italia le sue regioni preferite sono il Friuli Venezia Giulia e l’Alto Adige.

Come abbinare al meglio il Sauvignon Blanc?

Le delicate note vegetali ne fanno un vino perfetto per abbinamenti vegetariani. È ideale per accompagnare verdure di tutti i tipi, vellutate e pasta al pesto ma l’abbinamento più famoso è quello con gli asparagi: una vera storia d’amore.

Consigli per degustare il Sauvignon Blanc?

Servilo a 10° C in un calice medio.

Un consiglio estivo: sorseggialo assieme al pinzimonio, a fine giornata.

Un consiglio meditativo: degustalo da solo, a piccoli sorsi, leggendo una poesia di Samuel Beckett, che tanto amava la Valle della Loira.

Oppure invita gli amici, se in stagione cucinate un risotto di asparagi e brindate godendovi uno dei grandi piaceri della vita!

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Reference:

Questo articolo è stato scritto leggendo varie cose. In particolare, letture importanti sono state:

Gibberellic acid reduces clusters rot of ‘Sauvignon blanc’ grapes di Santos da Silva, M. Batalha Moreno Kirinus, C. Farias Barreto, C. S. Pérez Lamela, M. Barbosa Malgarim, P. Mello-Farias, Il Respiro del vino di Luigi Moio, Sauvignon blanc Cultivar Aroma - A Review di J. Marais e The influence of yeast on the aroma of Sauvignon Blanc wine di H. Swiegers, R. L. Kievit, T. Siebert, K. A. Lattey, B. R. Bramley,I. L. Francis, E. S. King, I. S. Pretorius.