abbinare vino asparagi

Quale vino abbinare agli asparagi?

È tornata la primavera, con i pranzi in giardino, le giornate più lunghe, i cinguettii che risuonano tra le vie… Gli amanti delle passeggiate sostano su argini e prati per raccogliere le prime erbe aromatiche e gli alberi iniziano a mostrare i loro colori migliori. Fra le tante ricchezze che la terra è pronta a offrirci, c’è una delizia di stagione in arrivo sulle nostre tavole, per arricchirle di sapori nuovi: l’asparago! Un ingrediente da gustare assolutamente in compagnia di un ottimo calice di vino. E quale? Non è una sfida facile, ma ecco le nostre proposte per abbinare gli asparagi!

Dal sapore delicatamente dolce, che incarna l’essenza stessa della primavera, alle tantissime proprietà benefiche, sono molte le ragioni per cucinare gli asparagi. Vediamo assieme con quali vini abbinarli.

Gli asparagi, un identikit

Se i Greci apprezzavano l’aspharagos (che significa germoglio) soprattutto per le sue proprietà benefiche, anche i Romani non potevano fare a meno dell’asparagus ai loro banchetti.

Tante, le varietà di asparagi disponibili. Per gli asparagi bianchi è consigliata una gita in Veneto, tra le vie di Bassano, Badoere, Cimadolmo o Pernumia (ma anche a Cantello in provincia di Varese), mentre per chi cerca l’asparago viola lo trova a Piana di Albenga in provincia di Savona. Il viaggio prosegue con l’asparago rosa di Mezzago, il nobile bianco di Verona e il bianco di Zambana, il belle di Argenteuil e quello verde di Altedo... Ce n’è per tutti i gusti!

Quali sono le proprietà degli asparagi?

Ricchi di vitamine e sali minerali, poveri di grassi e privi di colesterolo, gli asparagi sono ortaggi da stelo dalle proprietà antiossidanti, diuretiche, depurative. Inoltre, contrastano la cellulite...

Come usare gli asparagi in cucina?

Super versatili, gli asparagi possono essere perfetti protagonisti ma anche superbi contorni in moltissime ricette: crudi nell’insalata, al vapore, gratinati e accompagnati alle uova, cotti in saporiti risotti, ripassati in padella come contorno al salmone o addirittura azzardati in un crème caramel!

Dagli antipasti ai dolci, gli asparagi sanno davvero come sorprendere.

Che vino abbinare agli asparagi?

Trovare il giusto vino da abbinare al sapore così particolare dell’asparago, di tendenza dolce ma con una punta anche di amaro è una bella sfida. Da raccogliere assolutamente!

In generale, è importante scegliere un vino che sia molto profumato e che magari esprima anche degli aromi vegetali. E poi si può giocare con creatività con la tendenza dolce.

Un abbinamento territoriale per gli asparagi

Un bel Prosecco in abbinamento ad asparagi di Pernumia è perfetto per iniziare il pranzo al meglio! Nella nostre Tappe 3 e 24 vi avevamo proposto quelli de Le Colture e di Zanotto Colfondo.

Un abbinamento classico per gli asparagi

Un calice di Sauvignon direttamente dal Collio in accompagnamento a un antipasto a base di asparagi fritti è un abbinamento classico e di sicura soddisfazione.

Un abbinamento per gli asparagi più osato

Perché non provare un bel rosso in accompagnamento a un secondo? Asparagi con formaggio gratinato e uova reggono infatti l’abbinamento con vini rossi quali il Rosso di Montepulciano o il Montecucco. Spunti sono offerti dalle nostre selezioni di Tappa 19 25.

Un abbinamento biologico

Se avete a disposizione asparagi da coltivazioni biologiche, perché non abbinare un Vermentino biodinamico, come quello della nostra Tappa 32, che con freschezza e sapidità accompagna molto bene i primi piatti.

Un abbinamento creativo per gli asparagi

Concludiamo con un vino botritizzato! Provate gli asparagi con un’Albana la cui uva è raccolta tardivamente, solo all'apparire della botrytis cinerea, in grado di sostenere al meglio la dolcezza dell’ortaggio più amato del momento. Due consigli, dalle nostre Tappe 29 e 30.

Asparagi: una curiosità

Un particolare mazzo di asparagi è diventato famoso perché ha ispirato uno dei grandi pittori europei dell’Ottocento! Edouard Manet dipinge la natura morta con il “Mazzo di asparagi” per Charles Ephrussi, collezionista russo che paga mille franchi invece degli ottocento concordati. Manet gli dipinge quindi un altro asparago, consegnandoglielo insieme al biglietto che recita: “Ne mancava uno al vostro mazzo”. Il Mazzo di asparagi è conservato al Walraff Museum di Cologne, l'aspargo singolo è al Musée d'Orsay.