Seleccion | Terra d'uro

Prezzo scontato€20,00


DENOMINAZIONE: Toro Denominación de Origen

TIPOLOGIA: rosso

UVAGGIO: Tinta de Toro 100%

PROVENIENZA: Spagna, Toro

EVOLUZIONE: 5 anni

TEMPERATURA DI SERVIZIO: 16-18° C

BICCHIERE CONSIGLIATO: calice ampio

GRADO ALCOLEMICO: 14,5% vol.

FORMATO: 75 cl


IL VINO

SPECIFICHE TECNICHE

FRESCHEZZA: ◼︎◼︎◼︎◻︎◻︎
CORPO: ◼︎◼︎◼︎◼︎◼︎
SAPIDITÀ: ◼︎◼︎◼︎◻︎ ◻︎
MORBIDEZZA: ◼︎◼︎◼◼◻︎
TANNICITÀ: ◼︎◼︎◼︎◼︎◼︎

 

LE NOTE DEI NOSTRI SOMMELIER

👁 di un bel rosso rubino intenso con sfumature violacee;

👃🏻 al naso esprime un bouquet intenso e di grande qualità, minerale e pulito, espressivo ed elegante con frutta rossa e spezie in evidenza;

👄 al palato offre ottima struttura, potenza, espressività, cremosità e tannini levigati ed eleganti. Piacevolissimo.

 

 

ABBINAMENTO CONSIGLIATO

Un rosso che ha ricevuto riconoscimenti importanti, tra cui 93 punti Roberto Parker. Alcolico e strutturato, è da abbinare a piatti raffinati, di pari intensità e corpo. Da provare con Pata Negra ma anche salsicce, carni in umido, arrosti, formaggi pecorini stagionati.

AFFINAMENTO

Da un unico vigneto prefillosserico (El Romeral) con viti vecchie di oltre 140 anni, allevato in biologico. Dopo l'accurata selezione dei grappoli, inizia il processo di spremitura, segue la fermentazione in grandi tini di rovere della capacità di 5.000 litri. Segue la fermentazione alcolica una seconda fermentazione, la malolattica. Affinamento in botti di rovere francese per almeno 20 mesi.

LO AMERAI PER...

il carattere.


TERRITORIO DI PROVENIENZA

TERROIR

La Spagna è uno dei più promettenti Paesi in Europa, il terzo al mondo per quantità. La Spagna ha una tradizione antica nella produzione di vino e negli ultimi anni punta sempre di più sulla produzione di qualità dimostrandosi uno dei grandi Paesi da tenere d'occhio.

La viticoltura è testimoniata in Spagna già nel secondo secolo prima di Cristo, conosce un lungo periodo di crisi nel Medioevo ed è attestata nuovamente nel XIII secolo. Il successo dei vini dello Jerez risale al Cinquecento, molto amati dagli Inglesi, sempre alla ricerca di vini che reggessero lunghi trasporti via mare. A fine del Ottocento la fillossera e l’oidio devastano la viticoltura della Spagna come quella di quasi tutti i paesi europei, causando l’estinzione di numerose specie di vite autoctone della regione. Questa circostanza disastrosa dà poi inizio alla rinascita dell’enologia spagnola, che rinnova i suoi metodi di coltivazione e lavorazione in cantina mettendosi al passo con i tempi: i vini spagnoli entrano quindi sui mercati internazionali. La prima denominazione di origine spagnola fu la Rioja, nel 1926, seguita dallo Jerez nel 1933 e da Malaga nel 1937.

La regione del Toro è una zona vitivinicola influenzata dalla presenza del fiume Duero e da altri corsi d'acqua. Sta incastonata tra le province di Zamora e Valladolid, nell'estremo occidentale di Castiglia e León. I vigneti si trovano generalmente in altitudine, a circa 700 metri in media.

Il prodotto per eccellenza di questa denominazione è il vino rosso, dai tannini abbondanti domati dall'affinamento in legno; la macerazione carbonica permette invece di ottenere anche vini fruttati e di pronta beva.

Una particolarità del Toro è che i terreni poveri e friabili hanno fatto sì che gran parte della denominazione venisse risparmiata dalla fillossera. La scarsità di risorse costringe le radici della vite a spingersi in profondità nel terreno, alla ricerca di acqua e sostanze nutritive. L'aridità è estrema, le piogge scarse, i terreni poco permeabili. A completare questo quadro di clima continentale estremo contribuiscono il forte irraggiamento solare e gli sbalzi termici. I ciottoli di origine alluvionale che punteggiano tutta la DOC, trasmettono ulteriore calore alle piante, arricchendo l'uva di colore e zucchero. Proprio il loro colore intenso e l'elevato tenore zuccherino hanno portato per decenni a considerare i vini di queste regioni poco raffinati e molto alcolici ma le tecniche innovative adottate sia in vigna sia in cantina hanno permesso e stanni sempre più permettendo di ottenere vini di grande equilibrio, anche grazie alle vecchie viti ad alberello. In molti casi, i viticoltori lavorano ancora con tecniche manuali e attente. L'età delle viti e le caratteristiche del terroir ne limitano la resa, facendo sì che le uve regalino vini intensi e complessi.

CANTINA

Siamo nel Toro, nell'Hacienda Terra d'Uro, dove i vignaioli Javier Ortega e Cristiano Van Zeller interpretano il loro lavoro con la massima coscienza attraverso il lavoro in vigna. Una profonda e attenta conoscenza del territorio e l'esperienza di tre generazioni di viticoltori consentono ai loro vini di assumere espressioni uniche e tipiche assieme.

La maggior parte del lavoro in vigna viene svolto manualmente, come la potatura, la zappatura intorno alle viti, il trattamento con zolfo o polvere di ortica. Solo per l'aratura vengono applicati mezzi meccanici.

Per rispettare le qualità naturali del vino, è pochissimo l'intervento in cantina.

Javier Ortega è enologo con oltre 20 anni di esperienza e tanti riconoscimenti sulle spalle. La base del suo successo nasce nell'origine del vino: il terroir, la sua filosofia è rispettare e curare al massimo le viti. Christian Van Zeller è un enologo di fama davvero mondiale, essendo uno dei più grandi nomi della regione del Douro oltre che un membro principale dei viticoltori più esperti del Douro, chiamati "Douro Boys". Il suo impegno è oggi quello di diffondere la qualità e la notorietà dei vini del Toro in tutto il mondo.

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