Sauvignon Blanc Isonzo | Masut Da Rive

Prezzo scontato€17,00


DENOMINAZIONE: Isonzo DOC

TIPOLOGIA: bianco

UVAGGIO: sauvignon 100%

PROVENIENZA: Italia, Friuli Venezia Giulia

EVOLUZIONE: 3-4 anni

TEMPERATURA DI SERVIZIO: 10-12° C

BICCHIERE CONSIGLIATO: calice da vino bianco di media ampiezza

VOLUME IN ALCOL: 13,5%

FORMATO: 75 cl


IL VINO

SPECIFICHE TECNICHE

FRESCHEZZA: ◼︎◼︎◼︎◻︎◻︎
CORPO: ◼︎◼︎◼︎◻︎◻︎
SAPIDITÀ: ◼︎◼︎◼︎◻︎◻︎
MORBIDEZZA: ◼︎◼︎◼︎◻︎◻︎


LE NOTE DEI NOSTRI SOMMELIER

👁 di un bel giallo paglierino cristallino, con qualche riflesso verdolino;

👃🏻 al naso esprime le note tipiche del vitigno: foglia di pomodoro, sambuco, bosso, tocchi tocchi agrumati e fiori bianchi;

👄 In bocca è di medio corpo, ha un sorso piacevolmente fresco, esaltato da una bella vena sapida, fresco ed equilibrato.


ABBINAMENTO CONSIGLIATO

Un Sauvignon friulano in purezza, che ama abbinamenti con piatti leggeri e profumati. Perfetto con gli antipasti di pesce, frittate di primavera, il risotto agli asparagi e carni bianche in cotture agili.

AFFINAMENTO

Sauvignon in purezza. La vinificazione è fatta in bianco; pressatura soffice degli acini, fermentazione in contenitori di acciaio inox a temperatura controllata. Il vino termina il proprio iter produttivo con l’affinamento, rimanendo per 9 mesi a elevare sulle proprie fecce fini, sempre in acciaio.

 

LO AMERAI PER...

la sua intensa territorialità.

TERRITORIO DI PROVENIENZA

TERROIR

L’azienda si trova a San Floriano del Collio, in provincia di Gorizia. I vini prodotti in questa zona sono il risultato di un terroir unico. Il Collio Goriziano comprende la fascia collinare settentrionale della provincia di Gorizia, tra i fiumi Isonzo e Judrio. La zona è a ridosso del confine con la Slovenia, in un territorio al di qua e al di là del confine, profondamente interconnesso. Il Collio comprende circa 1.500 ettari di vigneto posti su una sequenza di colline lungo la direttrice est ovest (altitudine tra 60 e 270 metri), che presentano ampie superfici con ottime esposizioni, ideali per una viticoltura di qualità.

La coltivazione della vite nel Collio risale all’epoca romana, mentre i nomi dei vini che hanno reso famoso il territorio si fanno strada dal Seicento: Ribolla, Cividino, Refosco, Corvino. La viticoltura moderna arriva nel Collio nella seconda metà dell’Ottocento. Allora è già marcata la prevalenza dei vitigni a bacca bianca.

Dopo la seconda guerra mondiale il Collio viene separato dal confine, dando origine a due zone vinicole, il Collio Italiano e il Brda nella parte slovena.



CANTINA

Dal Novecento, i Gallo, noti come “Masùt da Rive”, si dedicano alla cura delle uve in vigna e alla ricerca in cantina, esprimendo un “saper fare” che rispetta le tradizioni con attenzione al gusto contemporaneo.

Con 28 ettari vitati nelle valli isontine si allungano sul 46° parallelo, alla stessa latitudine della Borgogna. Sono molto impegnati nella sostenibilità, con un’attenzione marcata in vigna: nei vigneti il diserbo è meccanico (niente diserbanti a base di glifosato) e si usa un defogliatore ad aria compressa per rimuovere i parassiti, un sistema di sub-irrigazione. Scelte green che si traducono in qualità delle uve e integrità nel bicchiere. Sul fronte dell’energia, la cantina si affida al rinnovabile per eccellenza, il sole. La vinificazione è suggerita dalle specificità dell’annata. Le tecniche hanno l’obiettivo di preservare le caratteristiche del frutto: la pressatura soffice sottovuoto, la selezione dei lieviti, le temperature controllate, l’acciaio per i bianchi e il legno pregiato e francese per i rossi. E imbottigliano solo con la luna favorevole.

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