Rosato | Cenatiempo

Prezzo scontato€16,50

Rosè
Campania (IT)
Campania IGT
Piedirosso, Aglianico
Degustalo entro un anno
13% vol.

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Produzione e affinamento

Piedirosso (per’e palummo) e aglianico coltivati a un'altitudine di 300–600 metri sopra il livello del mare. Terreni vulcanici e sedimentari, su forti pendenze, che comportano una viticoltura eroica e una gestione rispettosa del vigneto, con inerbimento spontaneo e agricoltura biologica.
Vendemmia manuale, a ottobre.

Vinificazione in acciaio inox con breve macerazione sulle bucce.
Affinamento in acciaio per alcuni mesi, senza passaggi in legno, per preservare profumi primari e immediatezza gustativa. Nessuna chiarifica invasiva né filtrazioni spinte: il vino mantiene tutta la sua identità territoriale.

Analisi organolettica

Esame visivo

Rosa brillante, luminoso, di rara vivacità cromatica.

Esame olfattivo

Note fruttate e floreali ben delineate, con richiami di melograno, rosa canina, ciliegia croccante e chiusura su erbe aromatiche mediterranee: timo, maggiorana, salvia.

Esame gustativo

Ingresso snello, fresco e immediato. Corpo leggero, sorso sapido e molto piacevole. Persistenza buona, con chiusura netta e minerale, che invita al riassaggio.

Indice contenuti

Dal vigneto alla tavola: scopri il nostro vino

Pronti per un viaggio alla scoperta del Rosato | Cenatiempo? Ora ti porteremo ad approfondire ogni aspetto di questo vino eccezionale attraverso tre sezioni chiave:

Cantina

Vieni a conoscere la storia e i valori della cantina che con passione coltiva e trasforma le uve in vino

Territorio

Immergiti nella terra che dà vita a queste uve uniche, scoprendo il clima e il terroir che influenzano il suo carattere

Abbinamenti

Ottieni consigli esperti sugli abbinamenti perfetti che esalteranno sia il vino sia il tuo pasto

La cantina

Paese: Italia

Regione: Campania, Napoli

Ettari vitati: 6

Cenatiempo

Una viticoltura che rispetta l’anima – marinara e vulcanica – dell’Isola di Ischia. La famiglia Cenatiempo inizia la produzione di vino nel 1945: da allora è cresciuta molto ma rimanendo ancorata fermamente alle proprie tradizioni. La loro è una coltivazione eroica, dove gli autoctoni Biancolella, Forastera e Piedirosso non hanno mai visto attrezzi agricoli.

Cenatiempo

Dove la meccanizzazione non può arrivare, il viticoltore esprime tutta la sua energia e attenzione, curando i sei ettari vitati in regime biologico. “Il nostro vino si fa in collina e sul mare” è il loro slogan: la verità di questo motto si sente nell’identità unica di ogni loro bottiglia.

Regione e territorio

Tradizione millenaria, coltivazione tradizionale e valorizzazione delle varietá autoctone e dei terroir

Campania

Tradizione millenaria, coltivazione tradizionale e valorizzazione delle varietá autoctone e dei terroir

Campania

Tradizione millenaria, coltivazione tradizionale e valorizzazione delle varietá autoctone e dei terroir

Campania

La viticoltura in Campania affonda le radici nella tradizione greca, quando numerosi vitigni oggi considerati autoctoni furono introdotti dagli ellenici. L’oidio e la fillossera arrivarono più tardi che altrove, ma i danni furono ingentissimi e la strada della qualità venne imboccata solo a partire dagli anni '80.
Recentemente i vini Campani registrano incredibili successi grazie ad una produzione caratterizzata da un'agricoltura di tipo tradizionale, con una forte attenzione alla salvaguardia dell'ambiente e alla sostenibilità. Molte delle aziende vitivinicole campane sono a conduzione familiare e producono vini di alta qualità in piccole quantità.

In generale, la viticoltura campana è caratterizzata da una grande varietà di terroir e varietà autoctone, che danno origine a vini di grande qualità e personalità, ognuno con le sue caratteristiche uniche Per molti anni l’imponente Taurasi DOCG è stato l'unico vino l’unico vino ad essere insignito della DOCG, ma dal 2003 sono state riconosciute anche il Greco di Tufo DOCG e il Fiano di Avellino DOC e dal 2011 anche l'Aglianico del Taburno si fregia della menzione. Nel resto della regione si contano anche 15 DOC e 10 IGT.

Ischia

Per i Romani, Ischia era una grande terra del vino e fino alla metà del Novecento il vino era il cuore dell’economia dell’isola. La storia viticola qui è antichissima. A tutti gli effetti è un vulcano dormiente. In 46 chilometri quadrati di superficie totale nell’isola, molti vigneti sono su terreni con pendenze che vanno ben oltre il 30% per una viticoltura eroica. La tecnica dei terrazzamenti con muri a secco realizzati in pietre lavorate a mano, ha favorito la messa a coltura di zone impervie, che godono di microclimi speciali.

I terreni sono ricchissimi di minerali, molto amati dalla vite. La viticoltura è particolarmente vocata anche per via del clima asciutto, mite e ventilato, con pochissime piogge: questo rende la coltivazione destinata alla produzione di vini freschi, sapidi e beverini. I terreni sono scuri e friabili e ricchi di potassio, che favorisce la formazione di zuccheri nella fase di maturazione. Nell’isola di Ischia si coltivano varietà come aglianico, piedirosso, guarnaccia, biancolella e forastera.

Terrazzamenti eroici, su pendii ripidi, coltivano varietà antiche in un clima mite e ventilato, regalando vini freschi e sapidi, arricchiti dai minerali dei terreni vulcanici.

Abbinamenti e piatti consigliati

Abbinamento per concordanza

Il profilo aromatico intenso, con note floreali e fruttate, si accordano bene con gli aromi intensi e della cucina mediterranea. Di corpo leggero, è perfetto con pietanze leggere ed eleganti.

Abbinamento per contrasto

La spiccata freschezza e la vena salina del vino contrastano la grassezza di preparazioni leggermente grasse, regalando grande pulizia in bocca.

Si abbina bene a

Antipasti di pesce affumicato, formaggi freschi (come ricotta e caciottine di latte vaccino), salumi leggeri e piatti vegetariani estivi, come insalate con agrumi, verdure grigliate o timballi di riso.

Abbinamento per concordanza

Il profilo aromatico intenso, con note floreali e fruttate, si accordano bene con gli aromi intensi e della cucina mediterranea. Di corpo leggero, è perfetto con pietanze leggere ed eleganti.

Abbinamento per contrasto

La spiccata freschezza e la vena salina del vino contrastano la grassezza di preparazioni leggermente grasse, regalando grande pulizia in bocca.

Si abbina bene a

Antipasti di pesce affumicato, formaggi freschi (come ricotta e caciottine di latte vaccino), salumi leggeri e piatti vegetariani estivi, come insalate con agrumi, verdure grigliate o timballi di riso.

Torta salata cipolle e zucchine

Ottima soluzione vegetariana semplice da preparare, di media struttura, molto profumata e dalla piacevole tendenza dolce.

Sarde fritte

Piatto saporito e sfizioso, caratterizzato da una leggera grassezza dovuta alla cottura, che si contrasta col salato delle sarde. Un cibo croccante e delizioso come solo una frittura di pesce sa essere. ricetta conquisterà tutti!

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