Pergole | De Vigili

Prezzo scontato€13,50

Bianco
Trentino Alto Adige (IT)
Vigneti delle Dolomiti IGT
Chardonnay, Pinot grigio
Degustalo entro 3 anni
12,5% vol.

Produzione e affinamento

Da una vigna nel Campo Rotaliano di oltre 40 anni, a Mezzolombardo, allevata a doppia pergola trentina. Uve vendemmiate a mano, diraspate e pigiate in pressa.

Il vino fermenta e affina in acciaio fino alla primavera successiva quando viene imbottigliato.

Analisi organolettica

Esame visivo

Di un bel giallo paglierino.

Esame olfattivo

Al naso si esprime su note floreali e fruttate, con viola, frutta a polpa gialla e belle sensazioni erbacee.

Esame gustativo

Al palato è piacevolmente fresco, beverino, elegante.

Indice contenuti

Dal vigneto alla tavola: scopri il nostro vino

Pronti per un viaggio alla scoperta del Pergole | De Vigili? Ora ti porteremo ad approfondire ogni aspetto di questo vino eccezionale attraverso tre sezioni chiave:

Cantina

Vieni a conoscere la storia e i valori della cantina che con passione coltiva e trasforma le uve in vino

Territorio

Immergiti nella terra che dà vita a queste uve uniche, scoprendo il clima e il terroir che influenzano il suo carattere

Abbinamenti

Ottieni consigli esperti sugli abbinamenti perfetti che esalteranno sia il vino sia il tuo pasto

La cantina

Paese: Italia

Regione: Trentino Alto Adige, Trento

Ettari vitati: 5

De Vigili

I De Vigili vengono da una lunga storia di viticoltura: l’avo Ottavio a inizio Ottocento marchiava le botti con le sue iniziali. L'attività viene rilanciata dall'allora ventitreenne Francesco De Vigili, che nel 2015 ridà vita al marchio di famiglia, con appena cinque ettari e pochissime bottiglie prodotte.

Da subito le idee sono chiare: la terra viene coltivata senza prodotti di sintesi e diserbanti chimici e così in cantina cercano di rispettare le caratteristiche del vitigno autoctono trentino per eccellenza: il Teroldego Rotaliano.

De Vigili

I vigneti si trovano su due areali molto importanti nella zona del Teroldego Rotaliano: Pasquari e Entichiari riconducibili all’area più storica di cui si hanno testimonianze fin da fine Quattrocento, le Teroldeghe. Sono vigneti posti nella parte migliore del Campo Rotaliano, quella dove si trovava nel vecchio alveo del torrente Noce deviato nell'Ottocento.

In cantina sperimentare è l’anima di De Vigili: contenitori e capienze differenti, macerazioni con durate variabili, raspo o non raspo... sono solo alcuni degli aspetti che ogni anno variano per produrre i vini migliori, sempre figli dell’annata ed espressione della loro idea di vino dolomitico.

Regione e territorio

La massima espressione del terroir montano italiano

Trentino Alto Adige

La massima espressione del terroir montano italiano

Trentino Alto Adige

La massima espressione del terroir montano italiano

Trentino Alto Adige

Il Trentino Alto Adige è una regione interamente montuosa e suddivisa nelle province autonome di Trento e Bolzano, il cui confine segna uno spartiacque sia linguistico che amministrativo.

L'attenzione delle cantine e la viticoltura eroica garantiscono un livello qualitativo dei vini sempre molto alto, e in modo particolare i risultati migliori si registrano con le uve che prediligono il freddo, come il Sauvignon e il Pinot nero, che qui esprimono al meglio le proprie caratteristiche varietali. Oltre le molte varietà internazionali, nella regione è interessante anche il patrimonio di uve autoctone, tra le quali Teroldego, Schiava e Lagrein.

Anche se geograficamente parlando sarebbe difficile tracciare un confine morfologico tra le due zone, le differenze etniche e linguistiche da una parte e pedoclimatiche dall’altra hanno anche portato, nel corso dei secoli, ad una caratterizzazione su base provinciale della produzione vitivinicola.
Entrambe le zone hanno comunque in comune un’eccellente produzione di vini, grazie anche alla posizione geografica e alle condizioni climatiche favorevoli sia lungo la Valle dell’Adige e sui pendii delle montagne che la costeggiano, che nelle aree pianeggianti e collinari attorno a Trento e Bolzano.

Piana Rotaliana

Siamo nel territorio del Trento DOC, che si distingue per vini eleganti che esprimono un concetto di territorialità unico. Il successo di questo spumante si deve proprio alle caratteristiche del territorio: la combinazione tra clima, diverse altitudini, terreni e savoir faire trentino è unico.

Altra eccellenza territoriale è il Teroldego, che dà risultati eccellenti solo nella Piana Rotaliana: un fazzoletto di pianura circondato dalle Dolomiti. Qui si realizzano delle condizioni perfette: le pareti rocciose delle montagne proteggono le viti dai venti freddi provenienti da Nord, mentre accumulano calore che rilasciano sui vigneti. Le brezze che scendono dalla Val di Non, invece, asciugano le piante, mantenendo sana la vegetazione.
Della Piana Rotaliana Mario Soldati scrive: “Qui sono tutti i vigneti del Teròldego. Qui, negli antichi centri abitati di Mezzocorona e Mezzolombardo, sono ancora le vecchie cantine dove si fa questo vino sublime”. Vino che ha “un sapore caratteristico, riconoscibile tra mille”.

Nel cuore del Trentino, il Trento DOC brilla per la sua eleganza, esprimendo un'identità territoriale unica grazie alla combinazione di clima, altitudini e terreni trentini

Abbinamenti e piatti consigliati

Abbinamento per concordanza

Un vino fresco e beverino, che si abbina perfettamente per analogia di intensità con piatti altrettanto leggeri e profumati.

Abbinamento per contrasto

Un bianco di montagna dalla bella acidità, che può essere contrastato anche con pietanze leggermente grasse: pulisce la bocca e la prepara al sorso successivo.

Si abbina bene a

Primi piatti leggeri, di pesce o verdure; formaggi freschi o di media stagionatura; carni bianche in preparazioni leggere; ottimo con il pesce.

Abbinamento per concordanza

Un vino fresco e beverino, che si abbina perfettamente per analogia di intensità con piatti altrettanto leggeri e profumati.

Abbinamento per contrasto

Un bianco di montagna dalla bella acidità, che può essere contrastato anche con pietanze leggermente grasse: pulisce la bocca e la prepara al sorso successivo.

Si abbina bene a

Primi piatti leggeri, di pesce o verdure; formaggi freschi o di media stagionatura; carni bianche in preparazioni leggere; ottimo con il pesce.

Trota in carpione

Un pesce di acqua dolce in una preparazione relativamente semplice, delicata, di corpo leggero e dai profumi e sapori netti grazie alla marinatura (un tempo usata per conservare carne e pesce, oggi utile a insaporire).

Persico al cartoccio

Un piatto molto delicato e saporito, un pesce d'acqua dolce cotto al forno che ricerca abbinamenti con vini leggeri e profumati, per esaltarne tutti i sapori senza tuttavia coprirli.

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