Lacrima di Morro d'Alba Orgiolo | Marotti Campi

Prezzo scontato€13,50


DENOMINAZIONE: Lacrima di Morro d'Alba DOC
TIPOLOGIA: rosso
UVAGGIO:
lacrima di Morro d'Alba 100%
PROVENIENZA:
Italia, Marche
EVOLUZIONE:
4/5 anni
TEMPERATURA DI SERVIZIO:
18° C
BICCHIERE CONSIGLIATO:
calice ampio da vino rosso
GRADO ALCOLEMICO:
14% vol.
FORMATO: 75 cl

IL VINO

SPECIFICHE TECNICHE

FRESCHEZZA: ◼︎◼︎◼︎◼︎◻︎
CORPO:
◼︎◼︎◼︎◼︎◻︎
SAPIDITÀ:
◼︎◼︎◼︎◼︎◻︎
MORBIDEZZA:
◼︎◼︎◼︎◼︎◻︎
TANNICITÀ: ◼︎◼︎◼︎◼︎◻︎

LE NOTE DEI NOSTRI SOMMELIER

👁 di un bel rosso con riflessi violacei;

👃🏻 al naso esprime un bouquet fruttato (mora e ciliegia), speziato (pepe), floreale (rosa matura), macchia mediterranea e ginepro;

👄 al palato è morbido, vellutato, rotondo. Chiude con un finale contraddistinto da un retrogusto vegetale e floreale.

ABBINAMENTO CONSIGLIATO

La Lacrima di Morro è un vino morbido, strutturato con importanti note floreali. Si presta molto bene con piatti della tradizione marchigiana dotati di intensità e persistenza. Perfetto con primi piatti con sughi elaborati, accompagna egregiamente anche carni bianche e rosse cucinate con diverse preparazioni. Da provare con il petto d’anatra.

AFFINAMENTO

La lacrima è un vitigno molto particolare, coltivato solo nel territorio attorno al comune di Morro d’Alba. Si narra che addirittura Federico Barbarossa lo abbia apprezzato nel dodicesimo secolo, quando si stanziò in questi territori per dare l’assalto alla vicina Ancona.

Le uve macerano a contatto con le bucce per 10-14 giorni, fermentando in acciaio alla temperatura di 18° C, per poi affinare per un anno in botti di rovere usate. Un rosso che sfiora la perfezione.

LO AMERAI PER...

la sua morbidezza e complessità.

TERRITORIO DI PROVENIENZA

TERROIR

La zona è Morro d’Alba, a 10 km dal mare Adriatico, sulle colline tra Senigallia e Jesi, a nord di Ancona. Le colline sono di origine cretacea, con basalti di calcare, misti ad argille e sabbie su cui poggiano marne alluvionali e sedimenti di fossili marini dell'originaria formazione della regione durante l'alternarsi della chiusura ed apertura dello Stretto di Gibilterra. Sugli strati superficiali invece troviamo i sedimenti di marne brune di carattere alluvionale e sabbie pluviali. Il clima risente della vicinanza alla costa, ma è anche caratterizzato dalla peculiarità collinare della zona e dalla presenza della Bassa Valle d'Elisa e dei torrenti Triponzio e Guardengo. Si hanno quindi inverni freddi ed umidi, con estati calde e afose. Il vitigno principale coltivato è il lacrima. Il nome Lacrima deriverebbe dal fatto che la buccia dell'uva arrivata a maturazione, si fessura, lasciando gocciolare, lacrimare, il succo. La buccia, dallo spessore notevole, nella macerazione, fornisce al vino un apporto molto consistente di antociani, tannini e sostanze coloranti. È vigorosa, produttiva e costante; è sensibile sia ad attacchi dei parassiti e delle malattie virali. Preferisce i terreni collinari argillosi e sabbiosi, ricchi di minerali , ben presenti in questo territorio. Ha bisogno di insolazione e ventilazione, e viene vendemmiato a fine settembre.


CANTINA

Il territorio delle Marche è costituito da uno dei paesaggi più belli d’Italia. Colline gentili e campi coltivati si susseguono in un paesaggio che alterna il mare con i monti, rappresentando il meglio della campagna italiana. A pochi chilometri da Ancona, capoluogo regionale, si trova il piccolo comune di Morro d’Alba, uno dei Castelli di Jesi sorto intorno all’anno 1000 d.C. come fortezza militare; qui, nella contrada Sant’Amico, sorge un’azienda vitivinicola giovane ma già molto rinomata: la Marotti Campi. Fondata nel 1999, le origini della cantina permettono però di risalire sino alla metà dell’800, quando la famiglia Marotti acquistò i primi terreni edificando una villa proprio al centro dell’azienda, all’epoca incentrata sull’attività mezzadrile. Col passare dei decenni ci si indirizzò verso la viticoltura, e, nel 1991 Giovanni Marotti Campi iniziò un ambizioso processo di ammodernamento, culminato nel 1999 con la prima vendemmia targata Marotti Campi. Oggi la cantina è condotta ancora da Giovanni, con l’aiuto di sua moglie Francesca e suo figlio Lorenzo. Coltivano principalmente i due vitigni simbolo del territorio, verdicchio e lacrima di Morro d'Alba, oltre ad una piccola percentuale dedicata a montepulciano, petit verdot, e cabernet sauvignon; le pratiche agricole vengono eseguite con il massimo rispetto per la natura circostante, cercando di ridurre al minimo l’impatto ambientale.

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