I Rasoli Soave Classico | Le Battistelle

Prezzo scontato€37,00

Bianco
Veneto (IT)
Soave Classico DOC
Garganega 100%
Degustalo entro 6 anni
13% vol.

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Produzione e affinamento

Vino che proviene da una viticoltura di valorizzazione storica, con vigne a piede franco ottenuto da selezione massale di vecchi ceppi ultracentenari. Produzione estremamente limitata e artigianale, con forte attenzione alla memoria genetica del vitigno e del territorio. Le uve di Garganega provengono da un micro-vigneto di circa 650 m² situato in località “Carbonare”, a Brognoligo, nel comune di Monteforte d’Alpone (VR), a 270 m s.l.m. Il vigneto è coltivato su suoli di origine vulcanica, principalmente basaltici e tufacei, che conferiscono al vino una marcata impronta minerale e sapida. Le viti, a piede franco, sono allevate a pergola veronese singola e derivano da materiale genetico selezionato da ceppi storici sopravvissuti alla fillossera.
La vendemmia è manuale e selettiva, con rese estremamente basse dovute alla dimensione ridottissima del vigneto. L’obiettivo è preservare l’autenticità espressiva di un vigneto, testimonianza viva della storia del Soave.

Dopo una pressatura manuale soffice con torchio, il mosto fermenta in acciaio inox a bassa temperatura per circa 20 giorni. La vinificazione è condotta in modo essenziale per preservare la purezza aromatica della Garganega e la sua componente minerale.
Il vino matura successivamente in anfore di terracotta leggermente smaltate, un affinamento che favorisce micro-ossigenazione controllata senza apporti aromatici esterni, mantenendo intatta l’identità varietale e territoriale.

Analisi organolettica

Esame visivo

Giallo paglierino intenso con riflessi dorati. La veste è luminosa e compatta.

Esame olfattivo

Fine e territoriale al naso. Emergono note di frutta a polpa gialla come pesca, albicocca e mela matura, accompagnate da fiori di campo e biancospino. Il profilo si completa con sentori agrumati delicati, pietra focaia, accenni salini e una sottile traccia fumé dovuto all'origine vulcanica.

Esame gustativo

Il sorso è diretto e vibrante. L’ingresso è fresco, sostenuto da una spalla acida ben definita e da una spiccata sapidità. La struttura è sorprendente per un vigneto così piccolo, con un centro bocca teso e minerale. Il finale è lungo, salino e leggermente ammandorlato, con ritorni agrumati e grande precisione gustativa.

Indice contenuti

Dal vigneto alla tavola: scopri il nostro vino

Pronti per un viaggio alla scoperta del I Rasoli Soave Classico | Le Battistelle? Ora ti porteremo ad approfondire ogni aspetto di questo vino eccezionale attraverso tre sezioni chiave:

Cantina

Vieni a conoscere la storia e i valori della cantina che con passione coltiva e trasforma le uve in vino

Territorio

Immergiti nella terra che dà vita a queste uve uniche, scoprendo il clima e il terroir che influenzano il suo carattere

Abbinamenti

Ottieni consigli esperti sugli abbinamenti perfetti che esalteranno sia il vino sia il tuo pasto

La cantina

Paese: Italia

Regione: Veneto, Verona

Ettari vitati: 9

Le Battistelle

Le Battistelle nasce nel cuore del Soave Classico, nella frazione di Brognoligo, tra le colline di Monteforte d’Alpone (VR). Il nome dell’azienda trae origine dal vigneto più rappresentativo: il versante Battistelle. Cristina e Gelmino, proprietari e artefici del progetto, hanno saputo costruire negli anni una realtà affermata, che riflette il terroir e la passione per la Garganega. Il tutto in vigneti eroici, la cui pendenza obbliga a lavorazioni interamente manuali.

Le Battistelle

Con 9 ettari vitati, la cantina coltiva esclusivamente questa varietà, valorizzando le condizioni ideali offerte dal clima, dall’altitudine e dalla costante ventilazione dei vigneti. La combinazione di suolo vulcanico e cura artigianale produce vini eleganti, minerali e distintivi, capaci di trasmettere il carattere unico del Soave Classico.

Regione e territorio

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Veneto

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Veneto

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Veneto

La vite in Veneto è coltivata sin dal VII secolo a.C., perfezionata dai Romani e portata avanti nel Medioevo. Con la dominazione veneziana, dal 1405, la viticoltura copre quasi completamente il territorio e i vini veronesi, grazie all'Adige, raggiungono Venezia. Ciò che differenzia questa regione da molte altre, è proprio la continuità commerciale dei prodotti enologici. Da fine '700 la regione conosce una crisi. Ma il secolo successivo i vini veneti iniziano a fare un salto qualitativo, anche sotto la spinta della nascita, nel 1872, della Società Enologica Veronese. Del 1967 la prima edizione del Vinitaly.

Il Veneto ha una complessa filiera vitivinicola. Importanti le zone delle Colline del Garda Veronese e la Valpolicella, con Bardolino Superiore DOCG e Amarone della Valpolicella DOCG. Da segnalare la DOC interregionale del Lugana DOC, tra le province di Verona e Mantova. Nelle colline vulcaniche tra le province di Verona e di Vicenza è situata la zona
del Soave superiore DOCG, Soave DOC e Gambellara DOC. La DOC Colli Berici, a sud di Vicenza, è nota per i rossi a base di internazionali e del Tocai Rosso. La zona della DOC Breganze, a nord di Vicenza, è nota per rossi e bianchi basati sulla Vespaiola. Nel padovano troviamo ci sono i Colli Euganei con la DOCG Moscato Fior d’Arancio, mentre a sud la
Friularo di Bagnoli DOCG. Nel Trevigiano troviamo le DOCG del Prosecco e la Colli di Conegliano DOCG. Ai confini col Friuli la Lison DOCG.

La presenza di catene montuose, colli e la vasta pianura regala grandi escursioni termiche mitigate presso il Lago di Garda e nella costa. Il Veneto è quindi ricchissimo di vini diversi, fatti sia con uve autoctone sia con internazionali che qui trovano una seconda casa

Soave

Qui si coltiva la vite dal tempo dei Romani.

I vigneti del Soave stanno all’interno di un grande bacino vulcano. Esiste una profonda relazione tra suoli composti da basalti e la ricchezza gustativa che si ritrova nel calice. I basalti sono rocce vulcaniche formatesi per cicli successivi di eruzioni, protratti per tre cicli geologici in ambiente sottomarino. Le eruzioni hanno dato origine a prodotti vulcanoclastici di diversa colorazione dal grigio, al giallo, al rosso, in relazione all’ambiente di formazione e al grado di ossidazione. L’azione degli agenti esogeni ha poi modellato il paesaggio, originando la bellezza del territorio che vediamo oggi.

Ma non c’è solo il basalto: il sasso nero si mescola infatti con il calcare bianco creando una miscela di minerali da cui la vigna trae grandi benefici. I calcari sono ciò che resta di antichi fondali sottomarini; questi sedimenti ricchi in carbonato di calcio, depositandosi sul fondo del mare, hanno intrappolato animali e conchiglie che oggi ancora possiamo riconoscere in fossili dalle forme più curiose e varie. Tutto questo crea delle condizioni davvero speciali per la coltivazione della vite.

Nel 1931 è stata riconosciuta la prima zona delimitata per la produzione del “Vino Tipico Soave” mentre è del 1968 la delimitazione della zona storica della Denominazione Soave Classico DOC.

Quanto alle uve coltivate nella zona, la garganega è regina. Ha una durata vegetativa lunga, tanto da giungere a maturazione in ottobre; ha una buccia dura e di colore spesso giallo intenso per la prolungata maturazione. Non ha un’acidità spiccata ma un interessantissimo equilibrio tra estratti e zuccheri.

Esiste una profonda relazione tra suoli composti da basalti e la ricchezza gustativa che si ritrova nel calice.

Abbinamenti e piatti consigliati

Abbinamento per concordanza

Bianco importante, che richiede abbinamenti con piatti profumati e altrettanto di corpo. Le note di frutta gialla, fiori bianchi e agrumi si armonizzano con preparazioni come pesce al forno, risotti di mare, pollo al limone e piatti a base di verdure primaverili. La componente floreale del vino amplifica la delicatezza delle preparazioni.

Abbinamento per contrasto

La spiccata sapidità e la tensione minerale contrastano efficacemente la grassezza di fritture di pesce, piatti con burro o salse cremose, e preparazioni più strutturate come lasagne di pesce o piatti speziati, pulendo il palato e mantenendo freschezza.

Si abbina bene a

Primi piatti di mare, risotti ai frutti di mare, spaghetti alle vongole, pasta e fagioli, piatti a base di pesce bianco, crostacei, carni bianche leggere, verdure grigliate, cucina vegetariana mediterranea e formaggi freschi o di media stagionatura.

Abbinamento per concordanza

Bianco importante, che richiede abbinamenti con piatti profumati e altrettanto di corpo. Le note di frutta gialla, fiori bianchi e agrumi si armonizzano con preparazioni come pesce al forno, risotti di mare, pollo al limone e piatti a base di verdure primaverili. La componente floreale del vino amplifica la delicatezza delle preparazioni.

Abbinamento per contrasto

La spiccata sapidità e la tensione minerale contrastano efficacemente la grassezza di fritture di pesce, piatti con burro o salse cremose, e preparazioni più strutturate come lasagne di pesce o piatti speziati, pulendo il palato e mantenendo freschezza.

Si abbina bene a

Primi piatti di mare, risotti ai frutti di mare, spaghetti alle vongole, pasta e fagioli, piatti a base di pesce bianco, crostacei, carni bianche leggere, verdure grigliate, cucina vegetariana mediterranea e formaggi freschi o di media stagionatura.

Crostacei

Scampi, gamberoni e crostacei vari costituiscono un piatto raffinatissimo per occasioni speciali: la polpa saporita e delicata insieme, e i profumi del mare offrono un'esperienza gustativa unica.

Pasta allo scoglio

Un primo piatto di mare leggero, profumato e gustoso, tipico della cucina italiana, che racchiude i veri sapori e aromi del mare. Semplice da preparare, di sicuro effetto nell'esito!

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