Domus Giulii | La Sibilla

Prezzo scontato€35,00

Bianco
Campania (IT)
Campania IGT
Falanghina 100%
Degustalo entro 6 anni
12,5% vol.

Scarica la scheda tecnica

Produzione e affinamento

Le uve di falanghina dei Campi Flegrei provengono da un antico vigneto posto in cima alla collina flegrea, nei pressi dei resti della villa di Cesare Augusto. Il terreno è sabbioso e vulcanico, ricco di cenere e lapilli, con esposizione a sud-ovest: condizioni che favoriscono la maturazione lenta e completa delle uve. La coltivazione si sviluppa su terreni immuni alla fillossera, con viti anche centenarie allevate su pali di castagno, secondo le tecniche tradizionali dell’area. La vendemmia avviene tardivamente, per concentrare aromi e struttura.

Un’interpretazione inedita per il territorio, che rilegge la tradizione dei vini macerati.
Dopo la raccolta manuale, il mosto resta a contatto con le bucce per cinque mesi, una lunga macerazione che conferisce struttura e complessità. Segue un affinamento in bottiglia di tre anni, che arrotonda le asperità e valorizza gli aromi terziari, mantenendo freschezza e vitalità.

Analisi organolettica

Esame visivo

Giallo dorato, luminoso.

Esame olfattivo

Al naso è profondo e intenso: pesca gialla, ananas maturo, fico secco, dattero, fiori appassiti e salvia, su un sottofondo di cenere vulcanica, macchia mediterranea e peperone verde.

Esame gustativo

In bocca è fresco, equilibrato, morbido e minerale, con una personalità decisa e una persistenza elegante. Un bianco che lascia il segno, con una bevibilità sorprendente nonostante l’articolazione aromatica: una Falanghina dal profilo unico, capace di evolvere con grazia nel tempo.

Indice contenuti

Dal vigneto alla tavola: scopri il nostro vino

Pronti per un viaggio alla scoperta del Domus Giulii | La Sibilla? Ora ti porteremo ad approfondire ogni aspetto di questo vino eccezionale attraverso tre sezioni chiave:

Cantina

Vieni a conoscere la storia e i valori della cantina che con passione coltiva e trasforma le uve in vino

Territorio

Immergiti nella terra che dà vita a queste uve uniche, scoprendo il clima e il terroir che influenzano il suo carattere

Abbinamenti

Ottieni consigli esperti sugli abbinamenti perfetti che esalteranno sia il vino sia il tuo pasto

La cantina

Paese: Italia

Regione: Campania, Napoli

Ettari vitati: 6

La Sibilla

L'azienda si trova in provincia di Napoli, nel cuore dei Campi Flegrei, vicino all’Antro della Sibilla Cumana. La Sibilla ha una storia di oltre 100 anni alle spalle, e oggi coltiva circa 7 ettari; nei vigneti sono presenti viti autoctone centenarie di falanghina e piedirosso su pali, a pali di castagno come da tradizione.

La famiglia di Meo, custode di un patrimonio enoico tramandato di generazione in generazione e coltiva i propri vitigni mossa da sempre dalla passione per la terra e per i suoi prodotti; da due anni, inoltre, Vincenzo Di Meo, enologo giramondo che guida attualmente l'azienda, ha avviato anche il recupero di ulteriori vitigni autoctoni come ‘a livella, ‘a surcella e 'a marsigliese: l'obiettivo primario è sempre quello di produrre vini dal sapore e dal gusto di una volta, rendendo protagoniste, insieme alle moderne tecnologie, anche le antiche tradizioni.

La Sibilla

Le viti, allevate su terreni sabbiosi di origine vulcanica e immuni alla filossera, sono un vero e proprio museo vegetale. Suddivise in due corpi principali, il primo a ridosso della cantina e il secondo vicino alla villa romana, conosciuta come Villa di Cesare, nell’Oasi naturalistica del WWF, regalano ottimi vini dalle caratteristiche peculiari, preservando il territorio.

Assecondando la vocazione del territorio e amando il lavoro in vigna, la cantina produce vini dalla personalità inconfondibile, mai uguali a se stessi se non per la qualità. Sempre freschi, fragranti ed espressivi, questi vini sono i migliori ambasciatori possibili di un territorio ancora da scoprire.

Bottiglie longeve, che sfidano il tempo, frutti del passato che arrivano direttamente dalle ceneri vulcaniche, espressione di viticoltori che guardano al futuro innovando senza paura, con sulle spalle la migliore tradizione locale.

Regione e territorio

Tradizione millenaria, coltivazione tradizionale e valorizzazione delle varietá autoctone e dei terroir

Campania

Tradizione millenaria, coltivazione tradizionale e valorizzazione delle varietá autoctone e dei terroir

Campania

Tradizione millenaria, coltivazione tradizionale e valorizzazione delle varietá autoctone e dei terroir

Campania

La viticoltura in Campania affonda le radici nella tradizione greca, quando numerosi vitigni oggi considerati autoctoni furono introdotti dagli ellenici. L’oidio e la fillossera arrivarono più tardi che altrove, ma i danni furono ingentissimi e la strada della qualità venne imboccata solo a partire dagli anni '80.
Recentemente i vini Campani registrano incredibili successi grazie ad una produzione caratterizzata da un'agricoltura di tipo tradizionale, con una forte attenzione alla salvaguardia dell'ambiente e alla sostenibilità. Molte delle aziende vitivinicole campane sono a conduzione familiare e producono vini di alta qualità in piccole quantità.

In generale, la viticoltura campana è caratterizzata da una grande varietà di terroir e varietà autoctone, che danno origine a vini di grande qualità e personalità, ognuno con le sue caratteristiche uniche Per molti anni l’imponente Taurasi DOCG è stato l'unico vino l’unico vino ad essere insignito della DOCG, ma dal 2003 sono state riconosciute anche il Greco di Tufo DOCG e il Fiano di Avellino DOC e dal 2011 anche l'Aglianico del Taburno si fregia della menzione. Nel resto della regione si contano anche 15 DOC e 10 IGT.

Campi Flegrei

Il territorio dei Campi Flegrei si trova in una delle più belle aree vulcaniche in Italia, in Campania, a nord di Napoli. Le origini della vitivinicoltura nella regione risalgono al 700 a.C., quando la falanghina veniva utilizzata per produrre il vino Falerno, molto ricercato dai patrizi romani.

I vini bianchi dei Campi Flegrei sono basati ancora oggi per la maggior parte sulla falanghina. Le viti sono coltivate alla putuelana o pozzolana, un’antica forma di allenamento della vite in cui era sostenuta da una falange (cioè una spalliera). Il clima mediterraneo e le alture, con la presenza di brezze rinfrescanti e ai terreni vulcanici, porosi e ricchi di minerali, sono condizioni ideali per la coltivazione della vite. I vini della DOC Campi Flegrei sono caratterizzati da un’ottima fragranza, da note fruttate e delicate, dal corpo deciso. Il vitigno a bacca nera più importante è invece il piedirosso. Quest’uva produce vini dal colore rosso dal carattere leggero e succoso, con sfumature aromatiche. Un altro vitigno a bacca nera è l’aglianico, portato in Campania dai Greci.

I Campi Flegrei hanno ottenuto la classificazione DOC nel 1994 e la produzione vinicola si estende su sette comuni: Procida, Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida e Quarto, oltre a parte quelli di Marano e Napoli. Anche le isole di Procida e Ischia sono incluse nella zona della denominazione. Una grande fortuna qui è che i vigneti sono sempre stati immuni alla fillossera, grazie al terreno vulcanico su cui vengono coltivate le viti. La composizione del suolo, ricca di ceneri, lapilli, tufi e vari microelementi ha tenuto lontano il parassita.

Napoli vanta un invidiabile primato: quello di essere, dopo Vienna, la seconda città per ettari vitati in Europa. Sono una sessantina gli ettari distribuiti nei confini urbani, dislocati tra i vigneti di Santo Strato a Posillipo, il cratere di Agnano, le colline dei Camaldoli e di Chiaiano e l’area dello Scudillo. Aree inserite in un contesto paesaggistico di incomparabile bellezza, in cui uomo e natura hanno trovato nei secoli la convivenza perfetta. La seconda caratteristica, che rende questi vigneti metropolitani realmente unici, è quella di affondare le loro radici in un territorio che, insieme alla sua provincia, è una delle poche zone a livello mondiale in cui si conserva la coltivazione a piede franco (priva del portainnesto della vite americana), grazie alla genesi vulcanica del terreno. Una rarità che, in questi ultimi anni, è sempre più apprezzata perché in grado di preservare la purezza dei vitigni e la memoria storica delle antiche forme di allevamento della vitis vinifera.

Una delle più belle aree vulcaniche in Italia

Abbinamenti e piatti consigliati

Abbinamento per concordanza

L’ampio spettro aromatico, che spazia dalla frutta matura alla macchia mediterranea, si abbina perfettamente per analogia, con ingredienti dalla componente vegetale o speziata, valorizzando preparazioni con erbe fresche, peperoni, fichi o agrumi canditi. Una Falanghina unica, che richiede abbinamenti con piatti ricercati.

Abbinamento per contrasto

La freschezza e la sapidità contrastano piacevolmente la grassezza e l'untuosità di piatti ricchi e cremosi. Ideale quindi con formaggi importanti, pietanze arricchite da erbe aromatiche o riduzioni di frutta.

Si abbina bene a

Formaggi stagionati accompagnati da confetture, piatti ricchi della cucina mediterranea, preparazioni speziate, pecorino stagionato e composta di fichi, baccalà mantecato, gnocchi con salsa di zucca e rosmarino. Fantastico anche da solo.

Abbinamento per concordanza

L’ampio spettro aromatico, che spazia dalla frutta matura alla macchia mediterranea, si abbina perfettamente per analogia, con ingredienti dalla componente vegetale o speziata, valorizzando preparazioni con erbe fresche, peperoni, fichi o agrumi canditi. Una Falanghina unica, che richiede abbinamenti con piatti ricercati.

Abbinamento per contrasto

La freschezza e la sapidità contrastano piacevolmente la grassezza e l'untuosità di piatti ricchi e cremosi. Ideale quindi con formaggi importanti, pietanze arricchite da erbe aromatiche o riduzioni di frutta.

Si abbina bene a

Formaggi stagionati accompagnati da confetture, piatti ricchi della cucina mediterranea, preparazioni speziate, pecorino stagionato e composta di fichi, baccalà mantecato, gnocchi con salsa di zucca e rosmarino. Fantastico anche da solo.

Gnocchi al gorgonzola

Un primo piatto delizioso, dall'ottima consistenza, morbido e cremoso, sapido e caratterizzato da una lunga persistenza aromatica.

Baccalà mantecato

Piatto tipico del Veneto che può essere proposto come antipasto, finger food o come secondo: si tratta di una deliziosa crema di stoccafisso molto delicata, servita come con crostini di polenta o pane.

Domus Giulii | La Sibilla, ti è piaciuto?

Raccontacelo cliccando qui

Domus Giulii | La Sibilla, ti è piaciuto?

Raccontacelo cliccando qui