Chardonnay Riserva Terre Bianche | De Vigili

Prezzo scontato€25,00

Bianco
Trentino (IT)
Trentino Riserva DOC
Chardonnay 100%
Degustalo entro 5 anni
12,5% vol.

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Produzione e affinamento

Le uve Chardonnay provengono dalle Colline dei Sorni di Lavis, in Trentino, da un vigneto situato a circa 300 metri sul livello del mare con esposizione sud-ovest. Il vigneto è stato impiantato alla fine degli anni Ottanta su una particolare vena di gesso affiorante, caratteristica geologica che ha dato origine al nome “Terre Bianche”. I terreni gessosi conferiscono al vino una spiccata impronta minerale e una notevole eleganza espressiva.
Le vigne, allevate secondo il tradizionale sistema della Pergola Doppia Trentina, hanno un’età media di circa quarant’anni e sono coltivate con rese contenute di circa 80 quintali per ettaro, favorendo una maturazione equilibrata delle uve e una maggiore concentrazione aromatica. La raccolta viene effettuata esclusivamente a mano per preservare l’integrità dei grappoli e garantire una rigorosa selezione della materia prima.

Dopo una soffice pressatura del grappolo intero, il mosto fermenta per metà in vasche di acciaio inox e per metà in barrique di rovere francese. La parte affinata in legno svolge anche la fermentazione malolattica, contribuendo ad arricchire il vino di complessità e morbidezza.
Successivamente il vino rimane sulle proprie fecce fini per circa sei mesi, acquisendo profondità aromatica, struttura e una marcata impronta minerale.

Analisi organolettica

Esame visivo

Giallo paglierino brillante con riflessi dorati. Luminoso e consistente nel calice.

Esame olfattivo

Elegante e complesso, si apre con profumi di ananas, papaia e pesca gialla, seguiti da delicate note di fiori bianchi e flora alpina. Emergono poi sfumature balsamiche, sentori di vaniglia, burro fresco e pasta frolla che arricchiscono il bouquet senza sovrastare il carattere varietale.

Esame gustativo

Pieno e avvolgente, con una trama gustativa equilibrata che unisce morbidezza e freschezza. La spiccata sapidità e la mineralità derivata dal terreno gessoso accompagnano un sorso intenso e persistente, caratterizzato da un finale armonico con ritorni di frutta matura e leggere sensazioni tostate.

Indice contenuti

Dal vigneto alla tavola: scopri il nostro vino

Pronti per un viaggio alla scoperta del Chardonnay Riserva Terre Bianche | De Vigili? Ora ti porteremo ad approfondire ogni aspetto di questo vino eccezionale attraverso tre sezioni chiave:

Cantina

Vieni a conoscere la storia e i valori della cantina che con passione coltiva e trasforma le uve in vino

Territorio

Immergiti nella terra che dà vita a queste uve uniche, scoprendo il clima e il terroir che influenzano il suo carattere

Abbinamenti

Ottieni consigli esperti sugli abbinamenti perfetti che esalteranno sia il vino sia il tuo pasto

La cantina

Paese: Italia

Regione: Trentino Alto Adige, Trento

Ettari vitati: 5

De Vigili

I De Vigili vengono da una lunga storia di viticoltura: l’avo Ottavio a inizio Ottocento marchiava le botti con le sue iniziali. L'attività viene rilanciata dall'allora ventitreenne Francesco De Vigili, che nel 2015 ridà vita al marchio di famiglia, con appena cinque ettari e pochissime bottiglie prodotte.

Da subito le idee sono chiare: la terra viene coltivata senza prodotti di sintesi e diserbanti chimici e così in cantina cercano di rispettare le caratteristiche del vitigno autoctono trentino per eccellenza: il Teroldego Rotaliano.

De Vigili

I vigneti si trovano su due areali molto importanti nella zona del Teroldego Rotaliano: Pasquari e Entichiari riconducibili all’area più storica di cui si hanno testimonianze fin da fine Quattrocento, le Teroldeghe. Sono vigneti posti nella parte migliore del Campo Rotaliano, quella dove si trovava nel vecchio alveo del torrente Noce deviato nell'Ottocento.

In cantina sperimentare è l’anima di De Vigili: contenitori e capienze differenti, macerazioni con durate variabili, raspo o non raspo... sono solo alcuni degli aspetti che ogni anno variano per produrre i vini migliori, sempre figli dell’annata ed espressione della loro idea di vino dolomitico.

Regione e territorio

La massima espressione del terroir montano italiano

Trentino Alto Adige

La massima espressione del terroir montano italiano

Trentino Alto Adige

La massima espressione del terroir montano italiano

Trentino Alto Adige

Il Trentino Alto Adige è una regione interamente montuosa e suddivisa nelle province autonome di Trento e Bolzano, il cui confine segna uno spartiacque sia linguistico che amministrativo.

L'attenzione delle cantine e la viticoltura eroica garantiscono un livello qualitativo dei vini sempre molto alto, e in modo particolare i risultati migliori si registrano con le uve che prediligono il freddo, come il Sauvignon e il Pinot nero, che qui esprimono al meglio le proprie caratteristiche varietali. Oltre le molte varietà internazionali, nella regione è interessante anche il patrimonio di uve autoctone, tra le quali Teroldego, Schiava e Lagrein.

Anche se geograficamente parlando sarebbe difficile tracciare un confine morfologico tra le due zone, le differenze etniche e linguistiche da una parte e pedoclimatiche dall’altra hanno anche portato, nel corso dei secoli, ad una caratterizzazione su base provinciale della produzione vitivinicola.
Entrambe le zone hanno comunque in comune un’eccellente produzione di vini, grazie anche alla posizione geografica e alle condizioni climatiche favorevoli sia lungo la Valle dell’Adige e sui pendii delle montagne che la costeggiano, che nelle aree pianeggianti e collinari attorno a Trento e Bolzano.

Trento

La zona di Trento, oltre che per le sue bollicine Trento DOC, è famosa per i suoi vini bianchi eleganti, tipici della coltivazione di uva in terreni in alta quota.
Questo territorio si distingue per vini eleganti che esprimono un concetto di territorialità unico. Il successo e la particolarità dello spumante Trento DOC si deve proprio alle caratteristiche del territorio: la combinazione tra clima, diverse altitudini, terreni e savoir faire trentino lo rendono non un semplice spumante, ma uno spumante di montagna pregiatissimo, sempre più riconosciuto e premiato.
Il territorio trentino, pur piccolo, è ricoperto da 10.000 ettari di viti con una percentuale di uva destinata alla produzione di spumante pari all’8% e una produzione di 7 milioni di bottiglie l’anno.

I vitigni godono di climi differenziati: si passa da un microclima montano a quello più mite del Garda. Fattori come l’altitudine del vigneto e l’escursione termica hanno un ruolo importante nella maturazione dell’uva influenzando le caratteristiche organolettiche dei vini.
Le varietà coltivate per lo spumante Trento DOC sono chardonnay e pinot nero.
In continuo aumento è la superficie di vigneto biologico in Trentino, naturale conseguenza
dell’attenzione e della responsabilità delle case spumantistiche verso la salubrità dei prodotti.

Il Trentino, patria delle bollicine Trento DOC, offre vini bianchi eleganti e unici, frutto della coltivazione in alta quota e del savoir faire trentino, che esprimono la ricchezza del territorio in ogni sorso.

Abbinamenti e piatti consigliati

Abbinamento per concordanza

La struttura, l'avvolgenza e la complessità aromatica del vino si sposano con preparazioni di pari e buona intensità gustativa e consistenza. Le note burrose e la morbidezza derivanti dalla fermentazione malolattica trovano continuità in piatti cremosi e mantecati.

Abbinamento per contrasto

La marcata freschezza e la spiccata sapidità contrastano efficacemente la tendenza dolce e la componente grassa di molte preparazioni, ripulendo il palato e rendendo il sorso dinamico ed equilibrato.

Si abbina bene a

Risotti delicati, primi piatti a base di pesce, crostacei, pesce al forno o alla griglia, salmone, carni bianche e formaggi di media stagionatura. Ottimo anche con risotto agli asparagi, tagliolini ai frutti di mare, trota alpina e branzino al forno.

Abbinamento per concordanza

La struttura, l'avvolgenza e la complessità aromatica del vino si sposano con preparazioni di pari e buona intensità gustativa e consistenza. Le note burrose e la morbidezza derivanti dalla fermentazione malolattica trovano continuità in piatti cremosi e mantecati.

Abbinamento per contrasto

La marcata freschezza e la spiccata sapidità contrastano efficacemente la tendenza dolce e la componente grassa di molte preparazioni, ripulendo il palato e rendendo il sorso dinamico ed equilibrato.

Si abbina bene a

Risotti delicati, primi piatti a base di pesce, crostacei, pesce al forno o alla griglia, salmone, carni bianche e formaggi di media stagionatura. Ottimo anche con risotto agli asparagi, tagliolini ai frutti di mare, trota alpina e branzino al forno.

Risotto agli asparagi

Gli asparagi, con il loro gusto erbaceo e appena amarognolo, si armonizzano perfettamente con il riso, per un esito morbido, cremoso, ricco di sapori e profumi. Un primo leggero e di grande intensità aromatica.

Pesce persico

Pesce di lago delizioso, che si può preparare cotto al forno, anche con capperi e pomodorini o altre verdure, impanare e friggere o ancora cuocere alla griglia. Un ingrediente delicato e versatile, leggero e piacevolissimo.

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