Amato | Vignamato

Prezzo scontato€43,00

Bianco
Marche (IT)
Verdicchio dei Castelli di Jesi DOC
Verdicchio 100%
Degustalo entro 6 anni
14,5% vol.

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Produzione e affinamento

L'Amato nasce da una selezione delle migliori uve Verdicchio provenienti dai filari esposti a nord del vigneto "Ambrosia", il più antico della proprietà, impiantato nel 1975. Il vigneto si trova a 250 metri di altitudine sulle colline dei Castelli di Jesi, nell'area storica della denominazione. I terreni sono di medio impasto argilloso con presenza di residui calcarei, particolarmente adatti a conferire struttura, profondità e longevità al Verdicchio. La coltivazione è biologica, con allevamento a Guyot, densità di circa 3.000 ceppi per ettaro e rese contenute intorno ai 60 quintali per ettaro. La vendemmia viene effettuata manualmente in cassette tra la fine di settembre e l'inizio di ottobre.

Dopo una pressatura soffice delle uve, il mosto fiore viene sottoposto a decantazione statica e successivamente fermenta in vasche di cemento vetrificato a temperatura controllata tra 16 e 18°C per circa quattro o cinque settimane, utilizzando lieviti indigeni. La fermentazione malolattica viene svolta solo nelle annate ritenute idonee. Il vino permane a lungo sulle fecce fini di fermentazione e affina per circa 24 mesi in serbatoi di cemento vetrificato. Segue un ulteriore affinamento in bottiglia di circa 20-24 mesi prima della commercializzazione.

Analisi organolettica

Esame visivo

Giallo paglierino intenso con luminosi riflessi dorati. Consistente e brillante.

Esame olfattivo

Bouquet complesso e stratificato. Emergono note di frutta gialla matura, pesca e albicocca, accompagnate da sentori di erbe aromatiche mediterranee, miele d'acacia, fiori secchi e leggere sfumature balsamiche e minerali che richiamano il terroir calcareo.

Esame gustativo

L'ingresso è ampio e strutturato, sostenuto da una freschezza ancora viva che bilancia il tenore alcolico e la ricchezza estrattiva. Il sorso è armonico, profondo e avvolgente, con una tessitura sapida ben integrata e una notevole persistenza finale. Chiude con richiami di miele, erbe officinali e mandorla tipici delle migliori espressioni mature del Verdicchio.

Indice contenuti

Dal vigneto alla tavola: scopri il nostro vino

Pronti per un viaggio alla scoperta del Amato | Vignamato? Ora ti porteremo ad approfondire ogni aspetto di questo vino eccezionale attraverso tre sezioni chiave:

Cantina

Vieni a conoscere la storia e i valori della cantina che con passione coltiva e trasforma le uve in vino

Territorio

Immergiti nella terra che dà vita a queste uve uniche, scoprendo il clima e il terroir che influenzano il suo carattere

Abbinamenti

Ottieni consigli esperti sugli abbinamenti perfetti che esalteranno sia il vino sia il tuo pasto

La cantina

Paese: Italia

Regione: Marche, Ancona

Ettari vitati: 27

Vignamato

Le origini dell'Azienda Agricola Vignamato risalgono alla fine degli anni '40 quando Umberto Ceci acquista un piccolo appezzamento di terreno in Contrada Battinebbia a San Paolo di Jesi, dedicato alla produzione di verdicchio.

Nel 1952, Umberto passa la gestione della cantina al figlio Amato e alla moglie Maria. La loro esperienza e la grande passione per i vigneti coinvolgono poi nel progetto il figlio Maurizio e la moglie Serenella.

Vignamato

Vignamato è oggi alla quarta generazione, e coltiva circa 27 ettari divisi in sette appezzamenti nei comuni di San Paolo di Jesi, Staffolo e Cupramontana, cuore del versante sud della Valle dell'Esino.
Per vocazione e affinità elettive, il vigneto è quasi interamente dedicato al verdicchio, con piccole parcelle destinate alle varietà rosse tradizionali della regione, come montepulciano, sangiovese e lacrima. Inoltre, sono stati impiantati ceppi di Incrocio Bruni 54, ottenuto da uve verdicchio e sauvignon.

Regione e territorio

Qui i vigneti danzano al ritmo del vento, abbracciati da colline incantevoli, per vini di grande profonditá

Marche

Qui i vigneti danzano al ritmo del vento, abbracciati da colline incantevoli, per vini di grande profonditá

Marche

Qui i vigneti danzano al ritmo del vento, abbracciati da colline incantevoli, per vini di grande profonditá

Marche

La viticoltura nelle Marche ha radici antiche che risalgono ai tempi degli Etruschi e nel corso dei secoli, è diventata un'attività importante per l'economia locale, con l'espansione medievale delle colture grazie ai monaci benedettini.
La fama dei vini marchigiani si diffuse in tutta Europa nel XIX sec, per poi subire una crisi a causa della concorrenza dei vini delle altre regioni italiane e tornare in auge solamente negli ultimi decenni, grazie alla riscoperta delle varietà autoctone e all'introduzione di nuove tecniche di coltivazione e di vinificazione

Le Marche, grazie alle sue caratteristiche pedoclimatiche, sono una regione particolarmente adatta alla viticoltura, anche se il clima varia molto in funzione dalla disposizione e dall'altitudine dei rilievi. Nelle zone costiere e meridionali, il clima è mediterraneo, più caldo e secco, mentre nell'entroterra e nelle zone settentrionali è continentale, con maggiori escursioni termiche e rischio di gelate.
Anche i suoli sono variegati a seconda dalla sottozona di riferimento: si possono individuare tre tipi di suoli: i suoli calcarei nelle zone collinari, i suoli argillosi nelle valli pianeggianti e i suoli sabbiosi nella fascia costiera.

Macerata

Nella provincia di Macerata si trovano tre delle cinque DOCG delle Marche.

Oltre alla Vernaccia di Serrapetrona DOCG, il Castello di Jesi Verdicchio Riserva DOCG e Verdicchio di Matelica DOCG hanno le loro zone classiche in provincia di Ancona ma includono anche territori della provincia di Macerata.

Tra le altre denominazioni:

Colli Maceratesi DOC
Esino DOC
Terreni di San Severino DOC
San Ginesio DOC
Rosso Piceno DOC
Marche IGT

Nella provincia di Macerata, cuore vinicolo delle Marche, tre DOCG raccontano la ricca tradizione enologica di questa terra.

Abbinamenti e piatti consigliati

Abbinamento per concordanza

Una delle interpretazioni più profonde e longeve del Verdicchio dei Castelli di Jesi, che si gioca bene in forza della struttura importante, la complessità aromatica e la lunga persistenza. Da accordare a piatti ricchi e intensi come stoccafisso all'anconetana, crostacei nobili, formaggi evoluti e preparazioni a base di tartufo. Le note di miele, erbe aromatiche e frutta matura si integrano armoniosamente con le sfumature aromatiche delle carni bianche arrosto e delle ricette della tradizione marchigiana.

Abbinamento per contrasto

La freschezza e la sapidità del vino contrastano efficacemente la grassezza e l'untuosità di foie gras, anatra, oca e preparazioni a base di baccalà. La buona acidità contribuisce inoltre a pulire il palato dalla succulenza delle carni arrosto e dalla componente grassa dei formaggi stagionati.

Si abbina bene a

Stoccafisso all'anconetana, baccalà al forno, foie gras, paté de foie gras, anatra arrosto, oca arrosto, tacchino ripieno, faraona, coniglio in porchetta, formaggi stagionati a pasta dura, pecorini di media e lunga stagionatura, risotto ai funghi porcini, tagliatelle al tartufo bianco, crostacei nobili e pesci al forno di grande struttura.

Abbinamento per concordanza

Una delle interpretazioni più profonde e longeve del Verdicchio dei Castelli di Jesi, che si gioca bene in forza della struttura importante, la complessità aromatica e la lunga persistenza. Da accordare a piatti ricchi e intensi come stoccafisso all'anconetana, crostacei nobili, formaggi evoluti e preparazioni a base di tartufo. Le note di miele, erbe aromatiche e frutta matura si integrano armoniosamente con le sfumature aromatiche delle carni bianche arrosto e delle ricette della tradizione marchigiana.

Abbinamento per contrasto

La freschezza e la sapidità del vino contrastano efficacemente la grassezza e l'untuosità di foie gras, anatra, oca e preparazioni a base di baccalà. La buona acidità contribuisce inoltre a pulire il palato dalla succulenza delle carni arrosto e dalla componente grassa dei formaggi stagionati.

Si abbina bene a

Stoccafisso all'anconetana, baccalà al forno, foie gras, paté de foie gras, anatra arrosto, oca arrosto, tacchino ripieno, faraona, coniglio in porchetta, formaggi stagionati a pasta dura, pecorini di media e lunga stagionatura, risotto ai funghi porcini, tagliatelle al tartufo bianco, crostacei nobili e pesci al forno di grande struttura.

Foie gras

Uno dei grandi gioielli della gastronomia francese, dal sapore morbido e ricco, con una straordinaria persistenza aromatica. Perfetto per aperitivi sontuosi, con crostini e formaggi francesi.

Vincisgrassi

Un piatto territoriale, marchigiano, che esalta la piacevolezza del vino: pasta al forno condita con un ragù fatto di carni miste e arricchito di besciamella e spezie. Ricco, saporito, molto generoso.

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