Gianni Bianco, La Ballerina - Piemonte

Gianni Bianco, La Ballerina - Piemonte

A pensarci bene, non sono stato io a scegliere la vite, ma è stato il contrario. Inizialmente non ero molto attratto dalla viticultura, anche se da generazioni la mia famiglia si dedica alla coltivazione della vite e alla produzione del vino.


Feci le mie prime esperienze lavorative in ambiti diversi, deciso ad abbandonare le mie radici, ma ad un certo punto ebbi la sensazione che il calore che fin allora aveva avvolto la mia vita si stesse perdendo nella routine, che mi stessi allontanando da casa, perdendo tutti i miei affetti. Ritornai, con una diversa consapevolezza e ciò che sono adesso, l’attenzione che rivolgo ai miei vini, a ogni singola pianta di vite, la voglia di fare sempre meglio, è seguito al richiamo di casa, casa intesa come luogo interiore, il luogo dove la mia famiglia, giorno dopo giorno, ha seminato l’amore per la terra.
Ho intrapreso la mia attività partendo da questo punto, accompagnato da un’inesauribile voglia di sapere e sperimentare, e la cura con cui ogni giorno mi occupo delle mie vigne e del vino è la stessa che si dedica a un figlio. Secondo me la qualità risiede nell’individuo, ancor prima che nel prodotto; è dedizione al lavoro, è non seguire le mode a vantaggio di un prodotto onesto, che racchiude in sé le caratteristiche della terra in cui nasce.
Gianni Bianco, La Ballerina



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