brindisi

Come fare un brindisi perfetto?

Il brindisi è il rito conviviale per eccellenza: corrisponde all’attimo prima del sorso, nel quale si combinano il desiderio di assaporare quanto si ha nel bicchiere e i pensieri belli che si augurano a sé e a chi si ha accanto. Ma come fare un brindisi perfetto?

Ci piace pensare che il brindisi sia nato assieme al vino, come espressione di un’esperienza, quella della degustazione, troppo forte, al punto da richiedere di essere celebrata con un vero e proprio rito. Universale ed esclusivo assieme.

Ripercorriamo assieme la nascita di uno dei più bei riti della storia dell’uomo.

Perché l’uomo ha iniziato a brindare?

Quello del brindisi è un rito antico e bene augurante. Praticato sicuramente dagli antichi Greci, i quali alzavano la coppa decantando versi poetici per augurare il bene agli amici. Lo stesso vale per i Romani, quando si introduce anche la pratica di toccare i calici fra loro con tanta energia da far schizzare la bevanda nei diversi bicchieri, per assicurarsi di non essere stati avvelenati. Toccare il proprio con il bicchiere altrui inizia infatti a essere segno di reciproca fiducia. E pian piano si fa strada anche l’uso di sbattere rumorosamente i calici tra loro per scacciare le creature maligne

Che senso ha brindare, oggi?

Per almeno tre ragioni. Anche se in modo diverso, entrare in contatto con l’altro è un bisogno di ogni essere umano: alzando i calici e facendoli tintinnare tra loro, creiamo relazioni esclusive, anche se per un attimo. Del resto, un bicchiere di vino sorseggiato con gli agli altri ha il potere di dilatare il tempo: fa irrompere nell’individualità del singolo il tempo - sacro - dello stare assieme.

Brindare è dare vita a un rituale ancestrale di ospitalità: il brindisi sancisce, infatti, la condivisione del vino, cui si aggiungono gli auguri reciproci di buona salute.

E poi, se si è di fronte a una bevanda complessa come il vino, il brindisi sancisce e dà importanza all’attimo che precede un’esperienza sensoriale unica, che coinvolge tutti i sensi: vista, olfatto, gusto, tatto… e nel caso degli spumanti anche con l’udito.

I linguaggi del brindisi

Il brindisi è un gesto pressoché universale. Quanto al linguaggio, il nostro “cin cin!” lo abbiamo preso dagli inglesi, che a loro volta l’hanno rubato ai cinesi (il mondo è piccolo quando si tratta di condividere felicità!).

Cheers, Santè, Prosit, Salud, Saude, Kanpai… tante sono le formule del brindisi. Dalla generosità così tipicamente giapponese, all’incalzante ritmo georgiano, alle filastrocche spagnole… ovunque andremo nel mondo, fare un brindisi secondo le tradizioni locali è un’esperienza che merita di essere vissuta.

Quali sono le regole del brindisi perfetto, da tenere a mente quando si brinda, in Italia?

Trattandosi di un’azione bene augurante, esistono delle piccole ritualità da rispettare, pena l’invalidamento dei benefici del brindisi.

1. Anche se la tentazione fosse di andare dritti alla degustazione, non dimenticarsi di brindare!

2. Non brindare con l’acqua o con il bicchiere vuoto!

3. Se si è la persona che propone il brindisi ai commensali, alzarsi in piedi e assicurarsi di scegliere bene le (poche!) parole da dire. Da tradizione, questo spetterebbe ai padroni di casa.

4. Guardare negli occhi la persona con la quale si brinda, quale segno di sincerità.

5. Se è Capodanno la bollicina del brindisi va stappata con il botto (altrimenti da evitare sempre): sarà di buon augurio per l’anno che verrà.

6. Oggi non è consigliato far toccare i bicchieri tra loro ma è sufficiente avvicinarli. Per i più chic e nelle occasioni formali.

Quali sono le occasioni del brindisi, oggi?

Felicità, amore, unione, buoni propositi e sfide raggiunte… tante sono le occasioni da celebrare con un brindisi. Brindiamo ai nuovi inizi, a ciò che di bello ci è appena accaduto e al futuro che desideriamo. A volte brindiamo a mezzanotte, altre all’alba. Alziamo i calici per chi amiamo, per chi è appena tornato e per chi sta per partire. Un brindisi per la famiglia, capitata o scelta. Agli amici di sempre.

A voi!

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