Cos’è la fillossera?

Cos’è la fillossera?

A chi ama il vino è capitato almeno una volta di sentire nominare la fillossera. Vediamo di cosa si tratta davvero, e in che modo questa influenza il vino che entra nel nostro bicchiere. Perché si tratta del piacere di usare i termini precisi ma anche di capire gli esiti di un evento che ha cambiato la storia del vino mondiale.

Vediamo cos’è la fillossera, che si lega a un evento fondamentale per la storia del vino, ed è collegato a un altro concetto interessante: quello della vigna a piede franco. Se vogliamo, sono le due facce di una stessa medaglia.

Cos’è la fillossera?

È un insetto della famiglia degli afidi (Phylloxera vastatrix), di origine americana, che si nutre a scapito di organismi vegetali: è nota nel mondo enologico per attaccare la vite.

afide fillossera vite

Che danni provoca la fillossera?

La fillossera attacca le radici e le foglie della vite nutrendosi dei succhi della vite e attaccando le foglie e le radici della vite. Si riconosce perché forma delle galle nodose, dei veri e propri “nodi”. Il danno è creato dall’attacco delle radici perché compromette la loro capacità di assorbimento delle sostanze vitali.

Quando è arrivata in Europa la fillossera?

Dal Nord America, la fillossera è arrivata in Europa (rilevata per la prima volta in Francia) alla metà dell’Ottocento con barbatelle infette.

Qui, ha comportato una straordinaria perdita di vigneto e una grande crisi della viticoltura. In Italia sono stati persi oltre 2 milioni di ettari di vigneto, in Francia circa 2,5, per una perdita di ben oltre il 50% del vigneto europeo.

Come hanno reagito i vignaioli all’attacco della fillossera?

La fillossera è stata scoperta per la prima volta in Frankreich, nel 1863: Oltralpe sono quindi subito iniziate le ricerche, proseguite e ampliate negli Stati Uniti, dove dopo circa due decenni viene trovata la soluzione.

L’idea è stata quella di sfruttare le risorse del Paese da cui proveniva la minaccia, perché la vite americana negli anni aveva sviluppato una resistenza alla fillossera (grazie a una linfa rilasciata dalle radici che respinge gli attacchi dell’insetto). Per contrastare la fillossera, si innesta la vite europea su quella americana.

– Leggi anche: cos’è una barbatella

Cos’è la vite americana?

L’uva americana è una antica varietà della Vitis Labrusca, anche chiamata “uva fragola”.

Si è provato a vinificare dalla vite americana?

Sì, ma i vini da vite americana erano di scarsa qualità, caratterizzati da un intenso odore di fragola. La vite americana serve piuttosto per produrre uva da tavola.

Conseguenze dell'attacco della fillossera

Al di là della perdita di vigneto e della difficoltà iniziale di trovare una soluzione, una conseguenza è che oggi è molto raro avere vigne vecchie.

Esistono vigneti che non sono mai stati interessati dalla fillossera?

Sì, e qui si trovano le vigne a piede franco, senza innesto. In Chile, in varie aree dell’Australia. In Italia: in alcune piccole porzioni come nelle aree ad alta quota della Valle d’Aosta, sui terreni vulcanici dell’Etna e sull’Isola di Pantelleria, in Sicilia, nel Sulcis e a Oristano, in Sardegna, nei Campi Flegrei, in Campania, nei suoli sabbiosi del Delta del Po, nel ferrarese, nell’area poco nota su cui ricade la peculiarissima DOC Bosco Eliceo.

Senza il portainnesto americano, oggi non esisterebbe il vino tranne nei pochissimi posti al mondo dove l’insetto non è ancora arrivato.

Un brindisi ci sta tutto.

 

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